Volantino ad uso studentesco

Associazione laica… sede provvisoria di… presso… via…tel….

La grande risonanza raggiunta dal romanzo e dal film “Il codice da Vinci” dimostra che il pubblico internazionale vuole oggi andare a fondo ai misteri secolari della religione cattolica.
Ma noi riteniamo che i misteri della chiesa siano stati sviscerati in forma anche più incisiva nel romanzo di Alberto Menabene dal titolo “Il sesso del seminarista” (ed. Agemina – Firenze) come si intuisce leggendo quanto scritto in Internet nel sito http://www.albertomenabene.wordpress.com.

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(La foto della signora Bush senza mutande – trovata in Internet – è probabilmente falsa ma Bush, che sulla base di prove false ha scatenato una guerra, merita questo ed altro).

Agli studenti dell’Istituto Superiore di Stato…

LO STATO DELLA CHIESA si è costituito sulla base della truffa clamorosa ordita da papa Stefano II ai danni di Pipino il Breve il quale, avendo usurpato il trono all’ultimo re della stirpe merovingia, voleva essere legittimato come re dei Franchi dal papa di Roma (depositario dell’unico potere morale riconosciuto a quei tempi). Proprio in concomitanza Astolfo, re dei Longobardi – che già avevano occupato tutta l’Italia settentrionale – alla morte dell’ultimo Esarca che governava in Italia per conto dell’Impero Romano d’Oriente, cominciò ad invadere le terre dell’esarcato rimaste senza padrone.
Cogliendo al volo la richiesta di Pipino, Stefano II fece confezionare alla corte pontificia un falso atto di donazione dal quale risultava che l’imperatore Costantino (450 anni prima) aveva donato a Silvestro vescovo di Roma tutti i territori italiani dell’Impero Romano d’Oriente.

Con tale documento Stefano II si recò di corsa in Francia ove legittimò come re non soltanto Pipino il Breve ma anche il di lui figlio Carlo Magno. In cambio Pipino dovette impegnarsi solennemente a RESTITUIRE al papa le terre previste nella falsa donazione di Costantino. Legittimato come re dei Franchi scese perciò in guerra contro Astolfo, vinse, e RESTITUI’‘ a Stefano II alcune delle terre richieste.
Ma poi ci fu una stasi, dovuta alla morte di tutti e tre i protagonisti della vicenda, finché divenne padrone dell’Europa Carlo Magno, grande generale, re pressoché analfabeta. Ricordando la promessa del padre Pipino egli RESTITUI’‘ ad Adriano I, nuovo papa della cristianità, le terre richieste da Stefano II.

Nasceva così, nell’anno 781, lo Stato della Chiesa, costituito dai ducati di Roma e di Perugia e da parte dell’Emilia-Romagna e Marche.

Questa truffa è senza dubbio la più clamorosa della storia dell’umanità in quanto effettuata da un papa: il papa, infatti, è il capo di una religione che alla povera gente ignorante prescrive l’osservanza dell’ottavo comandamento biblico Non fare falsa testimonianza. Ma poi si scopre che da Adriano I in poi tutti i papi hanno visssuto e vivono tuttora di rendita su quella truffa gigantesca di cui la Città del Vaticano rappresenta il residuato territoriale.

A costituzione avvenuta lo Stato della Chiesa ne ha combinate di tutti i colori. Necessità di estrema sintesi obbliga a concentrare l’attenzione su tre soli personaggi, qui menzionati.
Papa Pio IX, che obbligò il Concilio Vaticano I a decretare nel 1869 l’infallibilità morale e dogmatica di tutti i papi passati, presenti e futuri.
Papa Pio V, a suo tempo capo della Santa Inquisizione, feroce torturatore di presunti eretici che egli faceva murare vivi. Questo campione di amore cristiano, nel dare alle stampe nel 1566 il primo catechismo ufficiale della chiesa cattolica (Catechismo Tridentino) fece cambiare la dizione del VI comandamento biblico che da Non commettere adulterio divenne Non commettere atti impuri.
Pertanto egli realizzò la più grande delle eresie poiché nel far ciò egli si paragonò e si sostituì addirittura al Padreterno. Ciò malgrado nessuno protestò per l’enorme arbitrio da lui commesso, tanto che nel 1712 egli venne persino santificato.

CONSEGUENZE DEL CAMBIO DI DIZIONE ORDINATO DA PIO V
La morale codificata dalla gerarchia cattolica dopo il 1566 negava il diritto al piacere sessuale che veniva finalizzato esclusivamente alla procreazione: pertanto ogni notizia relativa alla sessualità fu sottoposta per secoli a ferrea censura. La ovvia conclusione fu che per obbligata ignoranza il popolo italiano divenne quello più prolifico del mondo, e si trasformò poi in popolo di emigranti per necessità di sopravvivenza.

Il referendum sul divorzio, approvato nel 1974 da oltre il 60% dei votanti, sebbene indetto per motivi di carattere sociale, intanto sul piano delle convinzioni dimostrò che la religione cattolica era professata da meno del 40% degli italiani (il divorzio è espressamente vietato in tre dei quattro vangeli canonici). Perciò da quello storico anno le maglie della censura, almeno in televisione, hanno iniziato ad allentarsi: si è cominciato a parlare di sesso e di metodi anticoncezionali con il risultato che, in soli 20 anni, per propria libera scelta, il popolo italiano è diventato quello meno prolifico del mondo.

Va puntualizzato che moltissimi fatti scandalosi non si sarebbero potuti verificare durante i 12 secoli di esistenza del potere temporale se il capo assoluto della religione cristiana non fosse stato nello stesso tempo capo assoluto anche dello Stato della Chiesa, con in mano, cioè, non solo il potere religioso ma anche quello politico (con proprio esercito, propri tribunali, proprie rappresentanze diplomatiche, ecc.). Ciò vale tuttora sul piano diplomatico con conseguenze disastrose.

ESEMPIO. Papa Wojtyla, nel 1992, ha ripristinato alla chetichella la dizione originaria del VI comandamento così implicitamente riconoscendo il pressoché incredibile arbitrio commesso dal suo lontano predecessore. Ma poi, a causa dell’età, alla conferenza internazionale del Cairo del 1994, ha dimenticato di aver ripristinato la dizione biblica originaria riconvalidando per i poveri Paesi del III Mondo la modifica di S. Pio V: è riuscito così ad impedire, per mezzo dei propri rappresentanti diplomatici (rappresentanti di uno Stato-Truffa) che le Nazioni Unite mettessero a punto un piano organico di informazione alle popolazioni dei Paesi del III mondo circa l’uso dei metodi anticoncezionali.
Le donne di quei disgraziati paesi pertanto sono tuttora obbligate (come le italiane sino al 1974) a concepire per imposta ignoranza una marea di embrioni destinati ad essere abortiti, ovvero a generare una marea di figli destinati a morire di fame o poi ad emigrare per sopravvivere.

L’invasione di immigrati extracomunitari che si verifica oggi in Italia (e che paghiamo noi italiani fornendo loro centri di accoglienza (con vitto, alloggio, assistenza sanitaria, ecc.) è dovuta in buona parte proprio all’ignoranza arbitrariamente imposta dai rappresentanti di papa Wojtyla circa l’uso di metodi anticoncezionali. Sempre a causa dell’età, nel 2000 Wojtyla ha fatto la sciocchezza di santificare anche quel Pio IX che aveva fatto decretare l’infallibilità morale e dogmatica di tutti i papi passati (Pio V compreso) presenti e futuri…

Nota. Assurdità di questo genere sono avvenute ed avvengono poiché la Città del Vaticano è tuttora Stato indipendente, residuato territoriale (come già evidenziato) dello Stato Pontificio costituito sulla base della truffa gigantesca avanti descritta. L’abolizione del Concordato diventa perciò un impegno morale.

Fatti clamorosi come quelli ora illustrati sono pressoché sconosciuti alla grande opinione pubblica per colpa degli autori ed editori dei libri scolastici che da sempre deformano intenzionalmente la verità storica: si ravvisa perciò la necessità di obbligare intanto i grandi mezzi di informazione a darne notizia esatta. Solo gli studenti possono imporre il cambiamento di questa situazione assurda degna del Medioevo organizzando assemblee scolastiche su tema religioso e costituendo in ogni scuola un Comitato Studentesco Laico; il collegamento tra comitati consentirà di effettuare manifestazioni su strada davanti a Rai, Mediaset e La 7 onde ottenere dibattiti televisivi sul problema religioso visto in tutti i suoi aspetti ed implicazioni.

Sapendo oggi che la morale del sesso è stata inventata dalla chiesa cattolica e codificata dall’infallibile S. Pio V, come primo obbiettivo sia proclamato il diritto dei giovani a godere liberamente del piacere sessuale il quale (non si dimentichi mai) è stato creato dal Padreterno affinché l’umanità ne goda senza remore.
Perciò si pretenda che vengano organizzati subito corsi di istruzione sessuale in ogni scuola media e che in ogni provincia siano riservati ai giovani degli alberghi ove essi possano accedere liberamente anche se minorenni.

Il segretario del Centro

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