LA AUTODIFESA DELLE DONNE IN CONTROTENDENZA BIBLICA

In tutti i libri della Bibbia a cominciare dalla Genesi (libro in cui è scritto che Eva è stata creata da una costola di Adamo) la donna è considerata un essere inferiore.  In epoca relativamente recente S. Paolo conferma che la moglie deve essere soggetta in ogni cosa al proprio marito. (lettera agli Efesini cap.5, vers.24).  Ed ancor oggi la condizione di inferiorità in molti Stati è addirittura sancita dalla legge.
Ora però sappiamo che la Bibbia è una raccolta di invenzioni e che pertanto è un’invenzione la storiella della costola e la conseguente condizione di inferiorità “genetica” della donna.
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In che modo però la donna può cambiare radicalmente questa inferiorità immotivata? La Bibbia ne indica implicitamente il modo nel libro  Deuteronomio ove al cap. 25 vers.11 si vieta perentoriamente alla donna di prendere in mano i testicoli dell’uomo fosse pure per difendere il proprio marito da un avversario che lo abbia aggredito.

Poiché i testicoli costituiscono il tallone di Achille di un qualsiasi uomo, la donna dovrà usare tale mezzo per affermare in campo familiare il diritto all’uguaglianza, cominciando dall’età della fanciullezza dei figli maschi allorché essi iniziano le contestazioni: pertanto alla prima mancanza o disubbidienza grave del proprio figlio la madre dovrà prendere in mano i suoi testicoli e dare loro una prima lieve stretta (o anche una semplice schicchera) accompagnata dal seguente avvertimento:
Alla prossima mancanza o disubbidienza grave la mamma darà loro una stretta (ovvero una schicchera) molto più decisa che ti farà piangere per un paio d’ore.”
E in caso di recidiva la stretta (o la schicchera) dovrà essere tanto significativa che il figlio debba ricordarla per tutta la vita.

Quanto adesso esemplificato va messo in atto ovunque da qualunque madre nei confronti di un qualsiasi suo figlio che meriti una grave punizione: egli pertanto da quel momento in poi guarderà la propria madre, e poi qualsiasi altra donna, con timore reverenziale. Si può ragionevolmente presumere che nel giro di dieci/quindici anni in tutte le parti del mondo in cui sarà applicato questo sistema antibiblico le donne non saranno più considerate esseri inferiori; in ogni Stato le legislazioni -sotto pressione delle donne organizzate in comitati permanenti – prevederanno la parità assoluta uomo/donna.

La schicchera (o la stretta) può ovviamente essere messa in atto sin da ora da qualunque donna che venga violentata da un uomo: effettuata nel momento della eiaculazione maschile essa costituirà per lo sprovveduto violentatore, poi ricoverato in ospedale per qualche giorno o settimana, il ricordo più doloroso di tutta la sua vita.
Se poi a quanto precede si aggiungerà una puntura con uno spillo da balia (che una donna previdente porterà sempre con sé) il ricordo anzidetto diventerà ancora più doloroso.

6 risposte a LA AUTODIFESA DELLE DONNE IN CONTROTENDENZA BIBLICA

  1. natyan scrive:

    Grazie… tutto davvero molto interessante…
    Avrei una domanda da porle…
    La questione inerente alla madre e alla schicchera…. si trova sempre nel deuteronomio?
    Se sì… dove precisamente?
    Se non è troppo di disturbo rispondere ovviamente…
    Grazie ancora… natyan

  2. giovy scrive:

    Una schicchera ad un violentatore?? Non credo proprio!
    Se ci prova con me gliele prendo e gliele stritolo!
    Altro che ospedale, quando sarà rinvenuto dovrà andarsene a comprare un paio nuovo!

    Per i bambini invece mi sembra eccessivo… basta uno schiaffo quando sono troppo disobbedienti!

    Ciao!

  3. franjo scrive:

    voi siete MALATI!

    un bel pugno nelle tette a tutte

  4. Vergognoso scrive:

    Ma dove hai letto nella Bibbia che la Donna è inferiore all’uomo? Che falsità dici amico? Ravvediti

  5. Gli ultimi due commenti... scrive:

    Effettivamente è vergognoso… la religione cattolica fa davvero schifo a denigrare la figura della donna in questo modo evidente ed oltraggioso. Dovrebbe essere illegale.

    Il commento di franjo invece è proprio penoso.

  6. paolo scrive:

    ma studiare l’argomento di cui si andrà a parlare con altri è peccato? oppure sparare cazzate è lecito? c’è anche piu soddisfazione quando si entra nell’analisi di argomentazioni con propieta,buon divertimento a tutti!

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