L’ABORTO E LA CHIESA CATTOLICA

IL PIACERE SESSUALE è stato inventato dal Padreterno e ciò significa che ciascuno ha diritto di goderne come, quando e con chi gli pare (ovviamente con persona consenziente) a partire dall’età in cui l’essere umano diventa sessualmente maturo. Qui parliamo di giovanissimi. In linea di massima la maturazione sessuale può considerarsi raggiunta nella fanciulla quando le sue mestruazioni diventano regolari e nel ragazzo quando diventano regolari le sue polluzioni notturne. Il rapporto sessuale ovviamente può essere manuale, orale, vaginale o anale, ma quello che ora ci interessa – per le conseguenze personali e sociali che comporta – è il rapporto vaginale che si instaura tra un ragazzo ed una ragazza.

Infatti qualunque fanciulla può restare incinta se il rapporto si verifica in uno dei suoi giorni fecondi ed a quel punto essa deve ricorrere all’aborto per non diventare madre magari a tredici anni….
Ad evitare che ciò accada è indispensabile che l’istituzione scolastica organizzi corsi di istruzione sessuale da impartire alle femmine fin dal primo anno delle scuole medie: tali corsi dovranno avere lo scopo essenziale di spiegare alle fanciulle quali sono i sistemi attuabili per evitare il concepimento affinché ciascuna possa scegliere presso la propria ASL (reparto contraccettivi) quello che meglio si confà alle proprie esigenze ed alla propria costituzione fisica.
Se ogni fanciulla mette in atto il sistema che meglio le si adatta, nessuna di esse resterà incinta durante un rapporto e quindi nessuna di esse dovrà poi ricorrere all’aborto: la pratica dell’aborto è dunque destinata a sparire poiché nessuna fanciulla resterà più incinta facendo uso di adatto sistema anticoncezionale.

RESPONSABILITA’ DEL MINISTRO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE. Uno dei suoi obblighi principali è dunque quello di predisporre da ora in poi l’organizzazione di corsi di istruzione sessuale in tutte le scuole medie.
Il ministro che non predispone tali corsi dovrà essere considerato un individuo penalmente e civilmente responsabile: egli dovrà essere obbligato a risarcire i danni che con la propria criminale passività avrà provocato alle studentesse se esse – per l’ignoranza da lui imposta – saranno rimaste incinte durante un rapporto e quindi obbligate a ricorrere all’aborto.

Oggi in Italia la legge riconosce la possibilità di ricorrere all’azione risarcitoria collettiva: appare opportuno che tutti i genitori delle fanciulle che rimarranno incinte per mancata istruzione sessuale scolastica si colleghino e facciano causa al ministro.

NOTORIAMENTE chi si oppone all’istituzione di corsi di istruzione sessuale è la chiesa cattolica la quale ha inventato nel tempo la morale sessuale e l’ha poi codificata con papa S. Pio V il quale, nel dare alle stampe nel 1566 il primo catechismo ufficiale della chiesa cattolica  (catechismo tridentino)  ha cambiato la dizione del VI comandamento biblico da
Non commettere adulterio in Non commettere atti impuri.
Sulla base di questa nuova dizione la chiesa cattolica ha codificato il problema sessuale ed il problema demografico nell’intero mondo cristiano. (v., in questo sito, conseguenze di questa modifica nel volantino ad uso studentesco).

Tutti sanno che, in base a quanto raccontato nel secondo libro della Bibbia (Esodo), i 10 comandamenti sono stati dettati a Mosé sul monte Sinai addirittura da Dio: da ciò si evince che Pio V si è sostituito con incredibile faccia tosta al Padreterno comportandosi come il più temerario degli eretici. (Potete controllare in questo sito il testo dei comandamenti).

Intanto va puntualizzato che questo cambio di dizione appare totalmente ingiustificato poiché dai quattro vangeli canonici risulta che Gesù Cristo circa il sesso non ha detto una sola parola, al punto che taluno per questo lo ha definito “individuo asessuato”.

Ultimamente però è diventato di dominio pubblico il vangelo segreto di Marco in cui viene riferito che Gesù ordinò ad un giovane di dormire nudo con lui ricoperto solo da un lenzuolo (Corrado Augias – Inchiesta su Gesù – pag.225) dal che si può dedurre che Gesù poteva anche essere un normalissimo soggetto omosessuale.
Probabilmente questo vangelo era segreto per l’opinione pubblica ma non per l’alta gerarchia ecclesiastica: certamente ne doveva essere a conoscenza papa Alessandro VII Fabio Chigi (1655 – 1667) che fu un famosissimo omosessuale inviso a tutte le prostitute dell’epoca per la predilezione accordata ai maschi.

Da quale fonte allora la chiesa cattolica ha dunque maturato la propria fobia del sesso? E come si spiega il fatto ridicolo che l’infame Pio V sia stato addirittura santificato nel 1712?

LA BATTAGLIA CONTRO L’ABORTO inscenata dalla chiesa cattolica e dai suoi tirapiedi risulta completamente priva di fondamento alla luce di tutto quanto precede.
Si può anzi concludere che la chiesa cattolica – impedendo ovunque l’organizzazione di corsi scolastici di istruzione sessuale – è sul piano pratico la principale organizzazione abortista esistente al mondo.

Una risposta a L’ABORTO E LA CHIESA CATTOLICA

  1. lovemozza scrive:

    Giusto

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