Presentazione dell’autore

AlbertoMenabene.jpgAlberto Menabene è nato in Roma addì 11 marzo 1926. Fin dalla tenera infanzia si è considerato “cittadino del mondo” e come pacifista ha militato in varie organizzazioni federaliste.
Si è laureato in chimica presso l’università la Sapienza di Roma ed ha svolto attività inerente al corso di laurea nei laboratori delle Ferrovie dello Stato (Servizio Sanitario ed Istituto Sperimentale).
Ivi ha inventato una semplicissima maschera protettiva da sostanze tossiche gassose usabile quando la sostanza tossica è localizzata di fronte all’operatore (come normalmente avviene in un laboratorio). v. foto.

La sua predisposizione all’attività politica ha tratto giovamento dagli studi di chimica, giacché egli ha sviluppato una particolare capacità ad analizzare le cause che hanno sinora impedito l’abolizione delle frontiere politiche e la conseguente creazione di stati federali. Quanto detto vale soprattutto per la federazione europea, vista come primo passo verso un allargamento progressivo che al limite dovrebbe sfociare in una federazione mondiale di stati. Tale assetto politico finale rappresenta infatti l’unica forma di organizzazione politica che potrà eliminare le fabbriche di armi  realizzando così nei secoli futuri la pace fra i popoli, ovunque ed in via permanente. Questi concetti egli ha esposto in due libri dal titolo “Sesso e religione” e (recentemente) “Il sesso del seminarista” (ed.Agèmina – Firenze) al quale è allegato un inno federalista. (v. oltre) Essi sono sintetizzati anche in un suo “Corso di lingua Esperanto“.

Dedito ad approfondimenti di carattere religioso egli ha tratto la convinzione che la causa prima del permanere degli stati nazionali vada ricercata nella deleteria esemplificazione contenuta nella Bibbia nei cui libri non si ravvisa alcun invito agli esseri umani ad abolire il secolare concetto di tribù; nei secoli successivi gli esseri umani, sono poi divenuti “sudditi” di stati nazionali e – dopo la rivoluzione francese – “cittadini” degli stessi, ma come i loro predecessori tribali non hanno avuto alcuno stimolo di carattere religioso ad impegnarsi per pretendere dai rispettivi governanti l’abolizione delle frontiere politiche per dare origine a comunità federali.
Quanto precede vede purtroppo integrale applicazione nel nostro vecchio continente ove, dopo cinquanta anni che si parla di unione poliitica, persistono le frontiere politiche mentre le masse popolari sono totalmente assenti dal processo unificativo: ciò anche a causa delle divisioni linguistiche che traggono origine dalla favola biblica della Torre di Babele.

Lo studio della Bibbia ha ovviamente comportato tutta una serie di altre riflessioni a cominciare dalla nascita del mondo il quale, secondo la cronologia di fatti e persone in essa riportata, sarebbe stato creato circa 6000 anni fa. La scienza oggi afferma invece che esso è vecchio di miliardi di anni il che ci dimostra l’inattendibilità dei libri e, in particolare del primo: la “Genesi“. Del tutto inventati risultano pertanto i personaggi di Adamo ed Eva nonché la storia del peccato originale da loro commesso . v. articoli allegati.
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Ma papi e cardinali ci hanno raccontato per secoli che quel peccato originale si è trasmesso all’intera umanità come una malattia genetica e che per redimerlo è venuto sulla terra Gesù Cristo. Se però non c’era alcun peccato originale da redimere in quanto Adamo ed Eva sono personaggi inventati, cosa sarebbe venuto a fare sulla terra Gesù Cristo, Figlio di Dio?
Per motivi di logica stringente l’invenzione del peccato originale mina pertanto alla base anche l’attendibilità della figura di Gesù Cristo e dell’intera Chiesa cattolica. (v. anche falsa profezia di Gesù relativa all’imminente fine del mondo in Gesù era figlio di Dio?).

Alla luce di qunto precede si spiegano facilmente i falsi colossali compiuti nel tempo dalla chiesa cattolica. Va qui subito ricordata la truffa gigantesca compiuta da papa Stefano II ai danni di Pipino il Breve e di suo figlio Carlo Magno ai quali fu spacciata per autentica la donazione al vescovo di Roma Silvestro, da parte dell’imperatore Costantino, di tutte le terre dell’impero Romano d’Oriente in Italia. Sulla base di quella falsa donazione Carlo Magno restituì al nuovo papa di Roma (Adriano I) le terre richieste da Stefano II.
Nasceva così nell’anno 781 lo Stato Pontificio (costituito da parte dell’Emilia Romagna, dalle Marche e dai ducati di Roma e di Perugia) durato ininterrottamente sino al 20 settembre 1870 allorché le truppe piemontesi finalmente liberarono Roma.
Truffa che dura tuttora poiché la Città del Vaticano rappresenta il residuato territoriale dello Stato Pontifiicio.

Va subito menzionato altresì l’imbroglio clamoroso compiuto da papa Pio V che nel dare alle stampe nel 1566 il primo catechismo ufficiale della chiesa cattolica cambiò in esso la dizione del VI comandamento biblico che da “Non commettere adulterio” per suo ordine divenne “Non commettere atti impuri“. Così operando egli si sostituì al Padreterno commettendo una eresia spettacolare. Ciò malgrado egli fu addirittura santificato nel 1712…

La gerarchia cattolica ha così inventato la morale del sesso ed il problema demografico con conseguenze disastrose per l’intero mondo cristiano: essa (che impedisce tuttora l’istruzione sessuale nelle scuole) può pertanto a buon diritto essere considerata come la principale organizzazione abortista esistente al mondo.
L’imbroglio di S. Pio V ridicolizza inoltre il concetto di infallibilità morale e dogmatica di tutti i papi passati, presenti e futuri, sancita dal Concilio Vaticano I nel 1869 su imposizione di Pio IX.

Il popolo italiano, fino al 1974, veniva considerato cattolico nella sua quasi totalità. In quell’anno tuttavia si svolsero le votazioni per il referendum sul divorzio che fu approvato dal 60% dei votanti, il che dimostrò che esso era cattolico solo di facciata. Infatti se esso fosse stato cattolico di sostanza avrebbe dovuto votare contro poiché il divorzio è vietato in tre dei quattro vangeli canonici. Esso era, cioè, estremamente ignorante in materia di religione. Oggi, per il cosiddetto family day, si calcola che un milione di persone abbia manifestato a favore. Ma la famiglia tradizionale è un residuato della famiglia patriarcale descritta nella Bibbia, libro sacro che risulta essere una raccolta di invenzioni: che fossero ignoranti in materia di religione (come gli italiani del 1974) anche queste bravissime persone che hanno adesso manifestato a favore della famiglia?
Per fare finalmente chiarezza occorrono giovani come Andrea Rivera che ha svolto un ottimo intervento in occasione del concerto del I maggio 2007. Occorre quindi dar vita ad una nuova associazione laica cui potremmo dare come titolo “Giuseppe Garibaldi” (ricordando che egli fu un notissimo mangiapreti), la quale si costituisca con la finalità essenziale di agganciare giovani studenti.   Solo gli studenti, organizzati come Comitati Studenteschi Laici  (v. in questo sito)  dopo aver approfondito i concetti avanti descritti (e gli altri analoghi contenuti nel libro “Il sesso del seminarista”, possono attaccare su dati di fatto la chiesa cattolica e pretendere che le televisioni nazionali affrontino finalmente a mezzo di specifici dibattiti il problema religioso in tutti i suoi aspetti ed implicazioni.

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